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23 Aprile 2026Il collegamento storico tra Montagnareale e Gioiosa Guardia è tornato a splendere grazie a un virtuoso percorso di recupero iniziato il 6 ottobre 2024.
Quello che era un tracciato ormai inesistente, inghiottito dalla vegetazione e dai rifiuti, è stato riportato alla luce grazie a un’azione corale che ha visto protagonista l’Associazione PFM insieme al cittadino Marco De Carlo, al Presidio Italia Nostra e al Comune di Montagnareale, il quale ha inviato una ditta specializzata per bonificare il tratto sotto il ponte di Valancazza, liberandolo da rifiuti sepolti da decenni.
Per garantire la fruibilità del percorso, ieri, 18 aprile 2026, l’Associazione PFM ha promosso una nuova giornata di volontariato dedicata alla manutenzione straordinaria. I volontari hanno rimosso le erbe infestanti con decespugliatori e attrezzi manuali, ripulito il sentiero dalle plastiche e restaurato il decoro della storica fontana di San Sebastiano.
Il ripristino di questa via non è solo un atto ambientale, ma una scelta strategica per il territorio: oggi il sentiero unisce il Mulino di Capo, simbolo turistico di Montagnareale, al sito archeologico di Gioiosa Guardia.
Questo intervento ha innescato un circolo virtuoso, spingendo i proprietari confinanti a valorizzare i propri fondi; di fatto, i numeri confermano il successo dell’iniziativa: dopo le escursioni organizzate nel 2025, sono già circa 200 i camminatori che hanno solcato nuovamente questa antica via, restituendo vita a un patrimonio che sembrava perduto.




